Inizia la stagione 2010 per le ragazze che hanno la possibilità di girare a Vallelunga. In questa occasione è Elisa (ElyRR) a raccontarci la sua giornata piena di emozioni per il ritorno nella pista di Vallelunga con la voglia di migliorare e trovare confidenza con la moto ed il tracciato.
IL REPORT DI ELISA - In pista a Vallelunga
La testa è ancora in pista perchè la giornata è stata bellissima, con sole e temperatura fresca, ma si stava bene e la voglia di girare era tanta, con l'occasione di ripercorrere la pista e di migliorarsi. Arriviamo a Vallelunga intorno alle 10.00 e vediamo un sacco di moto, quindi prevedevamo un pò di affollamento. Troviamo un posto dove sistemarci e scarichiamo le moto. Ognuno inizia a fare i suoi piccoli rituali, mettere le termocoperte, controlla la pressione e la bulloneria, insomma ci si prepara per entrare. Durante i preparativi arriva anche Francesca (Favorella) con la sua dolce metà e trovano un posto non lontano da noi. Peccato non essere state sotto lo stesso gazebo, ma bisogna fare i conti con anche gli altri presenti in circuito.
Prima di entrare scambio due chiacchiere con Francesca, e cosa mi sfodera??? Le termocoperte tigrate con il peletto. Davvero troppo forti! Mitica Favorella! Dopo le chiacchiere bisogna iniziare la vestizione in quanto dobbiamo entrare. Mi metto dietro di lei, visto che conosce la pista meglio di me ed entriamo. Finalmente finita l'attesa! Si entra e subito si parte... per percorrere il curvone metto la 6a e mi accorgo subito che Francesca lo affronta in maniera più disinvolta di me. Io sono ancora un pò timorosa, anche perchè ho il sospetto di non aver ancora trovato la giusta traiettoria, ci devo lavorare. Mi metto comunque dietro di lei per un paio di giri e mi accorgo che in alcuni punti abbiamo riferimenti diversi di frenata e su come affrontare ingresso curva. Lei ha molta tecnica e stile, io al contrario guido in maniera più istintiva. Ad un certo punto vedo che nel tratto guidato posso superarla e lo faccio, onestamente non ricordo in che punto, ero concentrata. Percorro un altro giro e sfortunatamente arriva la bandiera rossa che ferma tutti. Siamo ai box e prima del termine del turno ci fanno rientrare per pochi giri, peccato! Mi stavo davvero divertendo perchè mi ero incaponita nel sorpasso di un ragazzo con una R6 ed essendoci riuscita in uscita di curva prima della Roma ero davvero galvanizzata e contenta.
Ai box mi rivedo con Francesca e scambiamo qualche impressione sul primo turno, ma è giunta l'ora del turno "pranzo", così da mettere qualcosa in pancia prima di rientrare nel pomeriggio.
Sono le 13.58, tutto è pronto per entrare per il secondo turno della giornata. La mia dolce metà insieme al ragazzo di Francesca e altri amici entrano qualche secondo prima di noi, io aspetto Francesca ed entriamo assieme nella corsia box. Non facciamo in tempo ad arrivare al semaforo di entrata che si vede sventolare la bandiera rossa. Tutti fermi! Mi volto per controllare chi rientra ai box, vedo Mario, Marco... e mi chiedo, ma Attilio? Aspetto 30 secondo e alla fine chiedo a Mario: "Ma Attilio dov'è?". Lui mi risponde: "Era dietro, arriva...". La risposta non mi convince molto e mi insospettisco non vedendolo arrivare. Al che mi sposto con la moto verso il cancello di uscita e vedo arrivare il trattore con la moto di Attilio sopra, a questo punto entro nel panico. Alessandro, il ragazzo di Francesca, mi dice: "L'ho visto, tranquilla, era in piedi". Sono nel pallone e appena mi hanno detto che lo portavano in infermeria sono scesa dalla moto e sono andata a vedere. Francesca e gli altri sono giustamente entrati, ma io non ero dell'umore giusto, volevo assolutamente vedere cosa era successo avendo visto la moto. Alla fine scopro che in sostanza deve essere passato su dello sporco, perchè appena toccato il gas la moto è partita di posteriore. Anche se era appena entrato con gomme calde da termocoperte, insomma i misteri di alcune volte che non ci si spiega la combinazione tra moto e pilota. La moto ha qualche danno, ma per fortuna Attilio se l'è cavata con una bella botta, infatti a vedere il casco deve aver picchiato per bene.
La giornata si è così conclusa, con un pò di amaro in bocca, ma anche con un bel sospiro di sollievo che la caduta comunque non ha procurato danni, l'importante è star bene, la moto si ripara.
Adesso aspetto con ansia la prossima uscita!
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... la passione per le curve...