Home RG Group Report Agny84 a Franciacorta con il Ducatone
Venerdì 11 Marzo 2011

Agny84 a Franciacorta con il Ducatone

Valuta questo articolo
(0 voti)

La prima a solcare la pista in questa nuova stagione è la nostra Agnese (Agny84), che ha anche una nuova sfida da affrontare, ossia domare il Ducatone, ossia la moto che ha scelto da dedicare esclusivamente alla pista. Si tratta di una moto impegnativa, ma che sicuramente saprà comunicare grandi emozioni alla nostra RacinGirl! Seguiamo il suo racconto di questa prima giornata con la sua nuova compagna di avventure.

IL RACCONTO DI AGNESE

Finalmente la fatidica data è arrivata, cuore in fibrillazione e ansia in circolo nelle vene. Una parte di me dice: "Bella storia... provi il ducatone!", mentre l'altra: "Imbecille che non sei altro! Guarda che moto ti sei andata a prendere... sei proprio una scimunita!". Certo, ormai il "danno" è fatto, quindi non resta che andare a dormire con queste emozioni che si mescolano, tanto che alle 4.00 sono sveglia con mille paturnie in testa. Quando suona la sveglia penso "finalmente", quindi mi alzo anche se ho lo stomaco sotto sopra. Vado da Pietro, le moto sono già caricate ed io cerco di far finta di niente. Per colazione al bar, evito elegantemente il cappuccino e finalmente andiamo in autodromo.

Iniziamo a scaricare, notando che c'è ancora freddo, ma confido che il tempo migliori, sono solo le nove del mattino. Ad un certo punto un bel rumore di strombazzamento... "Ussignur!", è Moreno con il camion. Non è possibile ed io che volevo passare inosservata, tanto che quando qualcuno passa e guarda la moto io faccio come non fosse mia. Cambiamo le gomme e addirittura Moreno mi mette le termocoperte, sembro davvero troppo seria e scatta anche un leggero disagio. Moreno mi aveva detto che sarebbe venuto a controllare che la moto fosse in ordine, ma non pensavo ad una cosa del genere!

Arriva il momento di accedere alla pista, indosso il giubbino colorato da pericolo "al volante" e salgo in sella. Il primo pensiero è: "Aiutooooo!! Ma come si guida così sdraiati???". La prima reazione è un bel crampo alla chiappa sinistra, ma faccio finta di niente troppo impegnata a tenere fermo il manubrio mentre vado verso l'ingresso. Sono talmente agitata che anche le azioni più semplici mi sembrano impossibili. E' il mio turno, devo entrare e chiedo a Pietro di fare un giro al mio passo così da avere un riferimento che mi tranquillizzi durante il primo giro. Parto e penso: "Basta paturnie! Pensa che sia la tua solita moto...". Il rumore è assordante e libidinoso... arriva la prima curva e rimango sorpresa dall'agilità, sono già in fase di innamoramento perchè alla fine non è così difficile. La moto sembra volare anche se sono una neofita lo sento subito che non fatica a prendere velocità. Non sento nemmeno l'attrito con l'asfalto, tanto da quasi pensare che io abbia le ruote sollevate da terra. Dopo le prime 3 curve Pietro si accerta che tutto vada bene e poi va per la sua strada. Faccio il primo giro e sul rettilineo inizio ad accelerare, ma mentre cerco di ingranare la marcia successiva, mi accorgo che qualcosa non va, non entrano!! Guardo la via di fuga e penso sia l'unica strada da imboccare. Il commissario mi aiuta a scendere dalla moto e la spingo fuori con la lingua che si attorciglia alle gambe. Viene fuori che la frizione si è bloccata perchè un disco si è incastrato nel tamburo.

Per fortuna, avendo assistenza da pilota.. moto super, camion, termo e meccanico completano il quadro.. perchè non provare anche l'ebrezza di un guasto tecnico? In 10 minuti Moreno sistema la moto e quindi rientro, ma sono troppo tesa e guido con le braccia, che mi fanno veramente male. Le gambe non esistono. Questa tensione però si scioglie quando sento il rumore del motore quando scalo marcia, che suono spettacolare! Infatti, accompagnata da questo rombo non mi accorgo nemmeno quando mi sorpassano e quindi ho meno patemi. Siamo io, la pista e moto! Decido di uscire in quanto sono cotta e ho veramente caldo, quasi da soffocare. Vengo subito presa in giro in quanto io credo di essere dentro da almeno mezz'ora ed invece sono solo quindici minuti, non ho proprio avuto la percezione del tempo.

Sono le 12.15, decido di rientrare e voglio stare dentro il più possibile questa volta! Vado verso l'ingresso pista e questa volta riesco a degnare di un sorriso i commissari del controllo braccialetto. Inizio a girare e finalmente mi diverto! Riesco ad usare un pò le gambe e a spostarmi sulla sella. Mi stupisco di fare alcune curve con soddisfazione e alla fine di ogni giro mi sprono a far meglio. Cerco di tirare il ducatone (ovvio...prendete con le pinze quello che per me significa "tirare") e subito sento i cavalli che anche se c'è ancora margine sono da urlo. Un vero spettacolo! Continuo a girare, ma inizio a sentire la stanchezza, scapole e gambe non le sento più, e le curve diventano un'impresa perchè non mi sorreggo nelle frenate, ma voglio girare ancora. Ho fin la nausea dalla stanchezza e mi rendo conto che i miei riflessi non sono più al cento per cento, quindi decido di mollare perchè piuttosto che far succedere qualcosa è meglio uscire.

All'uscita nel paddock vado verso il furgone, ma riesco a non vederlo e arrivo fino in fondo al piazzale dove mi rendo conto di averlo mancato. Faccio inversione e arrivata al furgone: "Adesso come scendo???". Semplicemente fermo due ragazzi e gli chiedo di mettere il cavalletto alla moto. Sono le 12.50 e permane la nausea, ma sono soddisfatta del risultato: "Ce l'ho fatta!!!".

Pietro mi dice subito stupito che non pensava che avrei girato così a lungo, perchè sospettava che l'ansia avrebbe avuto la meglio o che la posizione di guida mi creasse problemi. Infatti, ci ho messo tre giorni a recuperare le funzionalità corporee.

Sicuramente ho ancora poca velocità e non ho usato neanche lontanamente le potenzialità della moto, ma mi sono divertita davvero tanto! Sono cosciente che un 1000 sia troppo per me, ma è stata una scelta di cuore o un colpo di testa perchè è una moto che mi è sempre piaciuta. Adesso però voglio imparare a guidarla, quindi scatta la ricerca del corso!

Tutti mi hanno detto che quando passavo sul rettilineo traspariva dalla visiera che mi stavo divertendo un sacco, invece dalle foto sembro così concentrata da sembrare impegnata nella SBK oppure che sono quasi arrabbiata. Considero questa giornata un'ottima esperienza! Certo quest'anno con la spesa della moto non mi concederò troppe uscite. Sicuramente farò il corso e poi vediamo cosa riesco a concedermi per godermi il mio ducatone!

...scritta_su _trasparente_piccola...la passione per le curve...

Login to post comments
RG Login



RG Events
Maggio 2012
L M M G V S D
30 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3
RacinGirls A.S.D.
C.F e P. I.VA.: 03933750238
Copyright © 2012 RacinGirls
Powered by Joomla!
CSS ValidityXHTML Validity