IL RACCONTO DI KATIA
Eccomi a svelare il mistero. Tutto parte da come è nata la mia avventura per le gare, perchè se era pur nata dal combinarsi di una serie di coincidenze e di occasioni, nonchè la spinta forte di Obelix a provare (che è stata determinante nel darmi fiducia a fronte di una carenza agonistica nel mio DNA) e concretizzata in una piccola delusione nella prima gara del femminile, piccola perchè alla fine sapevo che avrei avuto difficoltà a gestire le mie emozioni, ma al tempo stesso delusione in quanto pensavo che qualcosa in più sarei riuscita a fare, non tanto, e nemmeno in termini di qualifica alla gara, ma più di obiettivi personali.
Dopo questo evento mi sono messa a ragionare sui miei errori di impostazione, proprio da un punto di vista psicologico e quindi mi sono sfidata a fare qualcosa di diverso. Fortuna vuole che per una serie di coincidenze anche qui mi sono ritrovata ad organizzarmi con la complicità di Lavinia (LavySP), senza di lei tutto questo sarebbe stato pressapoco impossibile, GRAZIE LAVY!!!, e di Arianna (Ary7), un supporto morale e materiale fondamentale!, a volermi sfidare oltre e capire meglio le mie reazioni. La scelta della gara nasce dal fatto che ha un costo contenuto (ossia come una giornata di prove libere a Vallelunga) e che non prevede tempo di qualifica, ma semplicemente perchè non volevo pressione e volevo studiare me stessa e la moto.
Il weekend inizia ancora giovedì, dove mi alzo presto e vado incontro a Lavy a Milano, dove carichiamo il furgone, mangiamo velocemente una leccornia preparata dalla mia compagna di viaggio e ci avviamo. Il viaggio è tranquillo e senza traffico, quando arriviamo a Vallelunga è già arrivata anche Ary con il suo meccanico. Inizia la logistica, ma in breve riusciamo ad avere una bella piazzola tutta per noi, quindi si montano i gazebi e sistemano i furgoni. Il paddock si va animando e si incontrano diverse conoscenze.
Per ora sono tranquilla, nel mio budget non sono previste prove per il venerdì, questa è una gara di allenamento e di comprensione quindi la mia decisione è di fare esclusivamente qualifiche e gara. Il venerdì supero le verifiche tecniche insieme ad Arianna dopo una coda kilometrica sotto il sole!!! ...poi faccio da supporter a Lavinia ed Arianna. Entrambe fanno turni migliorando e facendo qualche settaggio alle moto. Ci sono anche Lara e Marta, quindi le ragazze sono ben rappresentate! Senza dimenticare la piccola Cecilia, che è veramente un missile con la sua motina nella classe 125 del Centauro. Ha un futuro questa giovane pilota! Nella supertwins c'è anche Irene Broggio.
Quando vado a ritirare il trasponder scopro che nella mia categoria siamo davvero pochi, da un lato questa cosa mi mette euforia in quanto poco traffico, ma dall'altro penso che il mio gap sarà di rilievo e mi auguro ci sia qualche pilota che abbia un livello per me "raggiungibile".
L'aria che si respira è quella che mi piace... anche se con l'avanzare della giornata e le emozioni vissute indirettamente, inizia un pò a farsi sentire l'ansia. Cena e nanna presto! Anche perchè il mio primo turno di qualifica è alle 9.00 del mattino, insomma una mezz'ora rispetto a quello del femminile l'ho guadagnata! Il mio obiettivo in questo primo turno quello di concentrarmi su una curva e lavorare su ingresso in curva a maggiore velocità e con maggiore decisione. Scelgo la campagnano, dove si arriva forte, si frena e scala in leggera discesa, ma la curva è un bel tornantone a destra. Faccio i primi giri concentrandomi solo su questo e comunque ottengo un miglioramento dei tempi, anche se lo scoprirò solo dopo. Un paio di volte riesco anche a seguire i miei avversari, da cui però ho un gap di grande importanza, infatti non riesco a star loro dietro se non per una curva o due e sono decisamente superiori a me, ma non mi arrendo. Dopo questi giri di esperimenti decido di andare in pit lane un attimo a prendere fiato e poi uscire, fare giro lanciato, giro buono e poi rientro ai box, insomma una sorta di super pole individuale per cercare di mettere in pratica gli esperimenti fatti nei giri precedenti, così stacco il mio miglior tempo di giornata.Nel secondo turno cerco di applicare quanto imparato anche ad altre curve, ma non riesco a fare un giro buono, infatti non miglioro il tempo del mattino, ma ho un ideal time che sarebbe un secondo più basso verificando i parziali dei vari settori. Comunque sono in griglia, nella mia ultima casellina e questo è quello che conta! I turni di qualifica mi hanno permesso di sfidare un pò di più i freni sempre nei miei limiti e studiare i giri motore.
Arianna ed io riusciamo a fare entrambi i turni di qualifica e conquistiamo l'ultima casellina della nostra rispettiva categoria, mentre Lavinia riesce a fare il primo intorno a mezzogiorno, ma dalle 17.00 inizia a piovere di brutto compromettendo i secondi turni di diverse categorie tra cui la sua. Comunque è già ben posizionata in griglia! Lei tiene alto l'onore insieme a Lara una fila avanti a lei. Anche Marta con notevoli miglioramenti si lascia dietro un pò di maschietti!Un pò infreddolite e inumidite ci lasciamo alle spalle la giornata di sabato, comunque contente anche se non pienamente soddisfatte, ma credo che questo faccia parte del gioco. Devi puntare sempre un passo più avanti a dove ti trovi. Io inizio ad avere una super tremarella da partenza e penso che per fortuna che sono lì in fondo ed i missili mi lasceranno indietro.
La giornata di domenica vede per prima in griglia Arianna, alle 9.40, che nella classe 125 si trova con tante piccole promesse del motociclismo e non è facile! Sono tutti senza paura, ma spesso la mettono paura per quanto sono incoscenti! La sua gara è regolare e se non avesse rallentato pensando che arrivavano a doppiarla, probabilmente avrebbe finito la gara a pieni giri!!! Comunque la capisco perchè i doppiaggi sono comunque motivo di ansia, perchè devi fidarti delle segnalazioni dei commissari e continuare la tua traiettoria o dove possibile far capire chiaramente che stai lasciando strada. In ogni caso è uscita con il sorriso dalla sua gara e questa è la cosa più importante.
Scendono poi in pista Lavinia, Lara e Marta nella roadster. Corrono nella stessa classe, ma con categorie diverse. Tutte e tre ben figurano, migliorando i loro tempi delle qualifiche e lottando direttamente con gli avversari. Una bella gara... con colpi di scena e anche un duello diretto tra Lavinia e Lara nella seconda parte di gara, dove Lavinia ha la meglio, ma anche perchè Lara a quel punto era distante dal diretto avversario e quindi sarebbe stato stupido rischiare dove non era necessario per un sorpasso ad un avversario di altra categoria
Bene... adesso c'è la pausa pranzo e la giornata finisce! Non è vero. Alle 14.20 tocca a me! Mamma mia... essere in griglia che emozione, ma al tempo stesso penso: "Io parto come al semaforo per andare a fare la spesa!". Certo che ho il privilegio pur essendo ultima di essere abbastanza avanti perchè sono in quarta fila. Per fortuna ho con me, Lavinia con gli ultimi consigli sullo start e Arianna che mi carica. Federico che cerca di tranquillizzarmi. Insomma sono contenta di averli lì con me. Ovviamente al giro di allineamento conviene fare una piccola prova di partenza e infatti faccio un disastro... prima parto... e poi folle... che ridere! Rido da sola, ma va bene, meglio sbagliare adesso ed essere più determinati quando è il momento. Seguo gli altri che tirano e mollano perchè il mio obiettivo è arrivare ultima in griglia per aspettare il meno possibile. Ritrovo la mia casellina, vedo le bandiere e cerco di verificare che tutto è in ordine. Si alza il rombo dei motori, ma la mia moto? Non sento niente, speriamo non si sia spenta. Per fortuna è tutto in ordine. Lo spunto è un pochino esitante, ma poi tiro tutte le marce al limitatore per scendere nel curvone dietro al serpentone e alla prima staccata vedo subito il gap con gli avversari, ma cerco di non perdermi d'animo e li seguo anche se a distanza, perdendoli progressivamente di vista. Infatti dopo il giro con partenza da ferma faccio il mio miglior giro in 2.03,464. Poi perdendo contatto cerco di mantenere il ritmo ed infatti faccio alcuni giri in 2.04 ed in 2.05, poi quando iniziano i doppiaggi mi stanco perchè devo concentrarmi sulle bandiere sul restare al mio posto, sul lasciare strada e nel limite del possibile provare a fare una curva o due dietro chi mi passa. Qui inizia a mancare il fiato, ma sono contenta, sto guidando bene e mi rendo conto di avere ancora del margine e di aver avuto conferma di alcune modifiche da fare alla moto. Quando vedo la bandiera a scacchi sorrido... sicuramente potevo fare ancora meglio, ma ho ottenuto i risultati e raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissa.
Un bel weekend che mi ha permesso di essere più serena di fronte alle competizioni e di capire che ho possibilità di fare meglio, così da confrontarmi con le mie dirette avversarie al femminile nella prossima gara il 12 giugno sempre a Vallelunga con una marcia in più.
Non so chi leggerà tutto il poema, ma io avevo voglia di condividerlo con voi, che eravate con me anche se non sapevate nulla!
...
...la passione per le curve...


















