IL RACCONTO DI CINZIA
La gara si avvicina e i preparativi fervono dall'inizio della settimana perchè c'è ancora molto da fare. Verifica con l'organizzazione trofeo emissione della fattura delle gomme per poterla pagare, stai dietro a quello degli adesivi per i numeri di gara e lo sponsor last minute, attacca gli adesivi insieme al meccanico e controlla che la moto sia in regola con le richieste del regolamento, tieni d'occhio il sito per vedere se ci sono i turni per il venerdì... senza contare che c'è il lavoro che stressa e che la casa sembra trasformarsi in un accampamento rom con tutte le borse e borsine necessarie per non dimenticare nulla.
Arriva il venerdì, sono tranquilla perchè dentro di me mi son detta: "Sono prove libere in mezzo ai missili terra-aria e chi se ne frega!". Effettivamente credo sia stata la giornata migliore del weekend. Nessuna pressione e solo l'idea di divertirmi. Entro per il primo turno per provare le gomme e dopo due curve ho subito la sensazione che la moto è durissima, ma comunque proseguo e completo i 20 minuti previsti in mezzo a gente che sorpassa ovunque, perfino sui cordoli come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Al secondo turno, dopo una regolazione alla moto, le sensazioni migliorano e continuo a girare. Dalla domenica di prove della settimana precedente miglioro di 3’ secondi e avrei voglia di fare anche qualche turno al pomeriggio, mi sento carica, ma rinuncio a spendere altri soldini. Completo le verifiche teniche e alle 14.00 riparto per rientrare a casa, dove mi aspettano i preparativi per le due giornate successive, in quanto ho deciso di fermarmi a dormire in autodromo la notte di sabato.
Il sabato sono tesa e leggermente ansiosa, per fortuna il primo turno di qualifica è alle 8:30, quindi la temperatura è sicuramente più bassa ed effettivamente a posteriori mi sono trovata davvero bene. Arriva il momento di entrare e mi rendo conto che il livello è più basso anche perchè i sorpassi avvengono esclusivamente sul nastro di asfalto. Inizio a girare e vedo l'altra ragazza del trofeo (in quel momento pensavo ci fosse solo un'altra pilota in griglia, ma scoprirò successivamente che sono due), ma dopo i primi 5 giri sono stanca ed esco. Pago l'inesperienza perchè non penso di fermarmi un attimo in pit-lane a rifiatare per poi rientrare. Comunque il meccanico è contento perchè ho tirato giù altri 3' secondi, inoltre lo studio dei tempi evidenzia che l'ideal time è quasi di un secondo più basso.
Le prospettive per il secondo turno di qualificac sono buone anche perchè una delle altre pilote è solo a 6 secondi da me, quindi ho l'obiettivo di arrivare a starle dietro e magari chissà... ma da qui in poi la situazione si blocca. Briefing piloti, spiegazione bandiere, in particolare la bandiera blu significa che stai per essere doppiato e quindi devi agevolare il sorpasso. Dannazione, nel turno del pomeriggio danno le bandiere blu anche in qualifica. Questa bandiera mi ha distratto su 3 dei 7 giri della seconda qualifica e una me l'hanno messa fuori un'eternità prima che mi sorpassassero e oltretutto nel rampino che di immissione nel rettilineo box dove sapevo benissimo di fare da tappo e ci avrò impiegato 10 secondi solo a fare quella curva! Il responso del secondo turno di qualifica: pessimo e la mia potenziale avversaria ha migliorato di 2 secondi rispetto al turno precedente. Che tristezza!
A questo punto inizia a subentrare l'ansia da partenza: "...e chi l'ha mai fatta?!??!?!". Faccio pressione sui miei compagni di paddock acquisiti per andare a mangiare presto e di conseguenza a dormire presto, quindi rientriamo in autodromo ad un orario decente per poter fare il giro della pista a piedo. Assimilo troppe informazioni e ipotesi di traiettorie da provare. Avrei bisogno di altri due giorni di prove!
La notte è abbastanza agitata, mi sveglio a tutte le ore e alle 6:30 ci rinuncio e mi alzo. Ho una sensazione di vomito da ansia molto pesante e non so come farmela passare. Mentre sono in bagno trovo Arianna e Gaia, facciamo un pò di chiacchiere. Ary mi consiglia sulla partenza e un pò di ansia passa, ma non vedo l'ora che aprano il cancello e che inizi la gara. L'obiettivo è di non perdere contatto da Agnese, la mia diretta avversaria, e voglio riuscire a fare tutti i 14 giri della gara. Sono ormai le 8:00 e arrivano gli old umbrellas (grazie Alessandra - Ale). Arriva anche il momento di iniziare i preparativi in quanto alle 8:55 si aprono i cancelli e mi avvio al giro di allineamento. Carino essere dentro la griglia di partenza e anche ultima l'effetto è considerevole anche se l'ansia sale a mille. Mastico un chewingum con l'obiettivo di rilassarmi e di tenerlo durante la gara per mantenere la salivazione, memore del fatto che nel secondo turno di qualifica dopo 7 giri avevo la gola arsa. Cerco di rilassarmi e trovare la concentrazione.
Si parte per il giro di warm up, non ce la faccio proprio ad ascoltare il consiglio di Ary e tenere la moto a 8.000 giri, ho la sensazione che urli troppo, quindi provo di mio. A questo punto dopo il giro c'è l'allineamento in griglia e poi la partenza sarà quella vera. La moto si impenna in partenza, ma non facciamo in tempo a fare 200 metri che vedo sulla destra una moto che va in high side con pilota a terra nell'erba a cui si aggiunge una scivolata alla prima curva, facciamo un giro, ma poi ci sono le bandiere rosse e quindi si rientra in pit-lane. Sento che il pilota caduto sul rettilineo è andato addosso in pieno ad un altro, che è in pit-lane dolorante per un forte colpo alla gamba.
Per me non è il massimo partire con la moto che si impenna e con un incidente non da poco a 200 metri dalla partenza, ma cerco di respirare a fondo e di ripetere tutta la procedura della partenza una seconda volta. Allineamento, giro di warm-up e posizionamento in griglia per la seconda partenza. Stavolta uso meno gas, niente impennata, ma ho anche poca voglia di infilarmi nella mischia memore della partenza precedente, infatti non facciamo in tempo a fare 4 curve che all'uscita della prima curva a sinistra trovo un pilota in traiettoria incastrato sotto la moto. Mi aspetto le bandiere rosse e quindi rallento, nonostante tutto il gruppo davanti a me continua a tirare incurante del malcapitato. Io cerco la bandiera rossa, ma, non credo di sbagliare, ci sono volute 6 curve per vederla comparire e quindi rientro in pit-lane per una nuova partenza.
Nuovo allineamento in griglia per il giro di warm-up, riallineamento in griglia per la terza partenza, ma la partenza mi viene ancora più lenta della precedente, ma ci sono 3 piloti che si sono stesi in 2 partenze, quindi la mia voglia di gareggiare è un pò schiacciata. Anche con questa nuova partenza alla terza curva compare una bandiera gialla e penso:"Cosa è successo adesso?". Vedo uno che ha fatto un lungo e penso che quindi possiamo continuare ed invece vengo subito smentita perchè alla curva dopo c'è uno che è scivolato e la moto è in traiettoria con i commissari che cercano di tirarla su, a cui si aggiunge dopo 3 curve un altro pilota in terra.
In tutto questo l'unico pensiero simpatico che mi è venuto è che se continuavano così sicuramente sarei riuscita a salire sul podio! Comunque compaiono le bandiere rosse e questa volta veniamo spediti al parco chiuso. Sembra quasi che non ci siano possibilità di completare la gara. Sono un pò delusa, ma anche sollevata in quanto non avevo mai visto così tante cadute del genere tutte assieme e mi sembrava quasi una gara al massacro della serie "ne resterà soltanto uno". Rimaniamo in balia della direzione gara che dopo mezz'ora annuncia il recupero su 8 giri alle 13:00.
Alle 10:20 sono in abiti civili sugli spalti a guardare la seconda gara in programma della giornata, Bridgestone 1000, dove sono impegnati i miei compagni di paddock. Peccato che l'unico dei 3 che non era ancora caduto nel weekend, rimane vittima di una scivolta senza conseguenze, buttando al vento la gara.
Verso le 12:00 mi rendo conto che la programmazione della gara ha qualcosa che non quadra, perchè non sono in tempo per farci partire alle 13.00 ed infatti, come conseguenza dei ritardi nelle altre gare anche queste con qualche doppia partenza, scivoliamo alle 13:30. L'adrenalina se n'è andata, il caldo è a mille e non mi sento pronta e piena di obiettivi. Partenza sempre più lenta, moto che non mi sembra più a posto e non capisco come sia possibile. Penso solamente a fare un paio di prova con le traiettorie, anche se so che le prove andrebbero fatte prima. Dopo 2 o 3 giri compaiono le bandiere blu alla fine del rettilineo e mi rendo conto che mi distraggono. Da quel momento non ho più connesso, ho fatto qualche errore con il cambio e non mi sono nemmeno divertita molto. Ho fatto qualche traiettoria che non mi dispiaceva e spero presto di poter riprovare.
Ad un certo punto mi sorpassa uno dei primi in classifica che vedo che ha la pinna paracatena che si muove vistosamente, perchè rimasta attaccata in un solo punto, così chiudo il gas per paura che si staccasse e mi venisse addosso. Insomma su 8 giri credo di averne fatti solo 6, tra bandiere blu e avversari con moto "pericolose" è stato più il tempo che ho chiuso il gas che altro. Tirando le somme, l'inesperienza è una brutta bestia e mi ha fatto perdere secondi in abbondanza, sono rimasta delusa da 7 cadute, alcune anche brutte, in un trofeo di secondo ordine dove la gente dovrebbe essere lì in primis per divertirsi e forse questo mi ha tolto la voglia di essere più incisiva. Ho capito che la moto ha una sensibilità assurda e che devo settarla il più possibile per avere dei risultati, oltre al fatto che le Bridgestone mescola media non mi piacciono per nulla. Sicuramente la cosa più importante è divertirsi, altrimenti i risultati non arrivano! Alla fine partita ultima, arrivata ultima, ma con la voglia di riprovarci quanto prima, con alcuni cambiamenti sulla moto, e un cambiamento sul cervello della pilota che devo vedere come cavolo apportare.
Grazie alle girls che sono passate alla spicciolata a salutare, ad Ary e Gaia (che mi ha messo in testa malsane idee) per le chiacchere in paddock, e all’umbrella woman di prim’ordine che mi faceva ridere in griglia (sei assunta anche per le prossime gare!!).
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...la passione per le curve...


















