IL RACCONTO DI KATIA - Un weekend di gioie e dolori...
Tutto inizia il giovedì dove l'allegra brigata ormai collaudata arriva a Misano e sistema quella che si può definire una vera hospitality. Siamo velocissimi e abbiamo le idee chiare su come sistemare tutto. Si iniziano ad incrociare e salutare le prime faccine note e si respira a pieni polmoni l'aria da paddock. Espletiamo anche le pratiche per le verifiche tecniche per essere pronte per il venerdì.
Rispetto alle gare precedenti non sono del tutto tranquilla e scoprirò come questo si rifletterà in tante cose. C'è da dire che si impara molto anche dalle delusioni!
Ammiro Laura che per il venerdì ha preso tre turni in quanto non conosce la pista. Si impegna e inizia subito a prendere confidenza con la pista. Io ne ho presi due come sempre, ma entrambe finiamo per perdere un turno a causa della pioggia. La perdita del turno mi mette in ansia in quanto l'unico che sono riuscita a fare è stato una continua lotta con la moto, quindi i risultati sono scarsi e speravo tanto di potermi rifare e invece siamo sotto le tende a guardare la pioggia che cade copiosa. Accidenti!
Tutte le ragazze del femminile aspettano con ansia il sabato mattina perchè siamo le prime ad entrare in pista. Ha piovuto fino a mattina con diverse intensità ed un pallido sole inizia a fare capolino. Laura ed io con pista umida decidiamo di saggiare la situazione, tanto per capire come sarebbe girare in quelle condizioni. Piano piano prendiamo confidenza, ma 20 minuti volano e alla fine non riusciamo a fare dei tempi decenti. Pensiamo solo che se nel pomeriggio dovesse proprio diluviare abbiamo girato. La pista si asciuga e nei turni di qualifica dopo il nostro i tempi tornano ad essere quelli giusti.
Non resta che sperare nel secondo turno di qualifica. Laura trova la giusta determinazione, mentre io patisco il fatto di aver sostanzialmente saltato due turni e infatti il tempo non esce, lasciandomi fuori dalla griglia. La testa è proprio una brutta bestia! La tentazione sarebbe quella di tornare a casa subito, ma decido di supportare la mia compagna di squadra.
Assisto alla gara da spettatore dalla collina della Quercia da dove si vedono diverse curve del tracciato. Laura parte non troppo bene, ma riesce per un pò a mantenere la penultima posizione. Poi cede il passo alla sua avversaria, ma finisce la gara ancora in contatto, dimostrando come a Vallelunga una progressione che culmina nella gara. Io torno a casa con una nuova lezione imparata ed un conto in sospeso con Misano!
Non ho molto altro da raccontare, perchè tutto sfocia nel voler digerire la delusione, delusione non tanto per la mancata qualifica, ma per non aver fatto tutto quello che era nelle mie possibilità. E' solo ed esclusivamente colpa della mia testa e delle mie convinzioni.
Guardiamo alla prossima gara, Franciacorta, con un approccio e una testa diversi!
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...la passione per le curve...


















