IL RACCONTO DI KATIA - La sfida è ancora aperta...
Il 27 Luglio mi sono recata in autodromo per il corso, quindi vi racconto come si svolge quello "livelli superiori" della Riding School.
Arrivo la mattina intorno alle 8.20 e a posteriori direi che sarebbe stato meglio un pò prima perchè senza ometto al seguito ero fondamentalmente in ritardo anche se ho avuto la fortuna che c'era Denis a darmi una mano. Comunque tutti gentilissimi a volermi dare una mano!
Il primo step è quello di recarsi al desk delle registrazioni, pratica veloce svolta da due ragazze molto simpatiche. Poi bisogna portare la moto in pitlane, certo il fatto di fare tutto di corsa non mi ha dato il tempo di pensare, anche se ho notato che c'erano davvero tante moto e tutte ordinate per gruppo di appartenenza. A seguire bisogna assolutamente vestirsi e andare in aula per la teoria già intutati. Comunque c'è l'aria condizionata a manetta, quasi troppo! La teoria è fatta da Luca Conforti che con grande passione spiega tutte le nozioni facendo presente anche la sua esperienza di pilota. Consigli utili da immagazzinare per la giornata. Il tempo è veramente volta e arriva quindi il momento di scendere in pista per fare il primo turno di verifica dei gruppi.
Il mio istruttore è Cristiano Migliorati e ho due compagni di corso "maschietti". Cristiano è davvero un pazzo furioso, ma molto coinvolgente. Speriamo i miei due compagni non siano troppo veloci per me. Noi tre rimaniamo in attesa perchè lui deve entrare prima con il gruppo 1 (dove ci sono quelli ancora più veloci) e poi a seguire noi. Questi primi 10 minuti servono di riscaldamento e verifica gruppi. Dobbiamo a turno seguire l'istruttore, niente di impegnativo. Io parto in mezzo al panino dei miei due compagni di avventura. Devo dire che chi è davanti a me va un pelino troppo piano secondo me, quindi appena tocca a me riesco a girare meglio e poi mi scambio con l'altro compagno di corso che gira più o meno come me.
Alla fine Cristiano ritiene di poter portare allo stesso livello anche il terzo corsista, ma forse questa è stata una scelta ottimistica, ma si può dire solo a posteriori perchè questo ragazzo aveva il difetto di non applicare i suggerimenti dell'istruttore. In ogni caso grazie alla maestria di Cristiano questo non ha rappresentato un problema per la prosecuzione del corso. Dopo questi 10 minuti per ciascun gruppo abbiamo fatto il briefing insieme anche agli altri del gruppo 1 che giravano davvero veloci. E' stato sempre interessante sentire i consigli e poter apprendere anche altre cose. Nel gruppo è capitato anche Luciano (Il Piona) un amico di Verona che guida veramente bene. E' stato una spalla per me dal banale darmi una mano a mettermi la tuta, ma anche morale perchè ha un grande entusiasmo nonostante abbia concluso la stagione scorsa con un gran botto al Mugello.
Dopo il primo turno "anomalo" dove l'istruttore entra in sequenza con i due gruppetti. Per i turni successivi c'è sempre subito il briefing e poi un pò di relax mentre gira l'altro gruppo. Si crea una bella alternanza di ingresso pista, briefing e momento di autonoma riflessione di quanto accaduto, oltre alla possibilità di poter sempre sentire il briefing anche dell'altro gruppo.I due turni del mattino li abbiamo spesi per cercare di conoscerci con l'istruttore che comunque ci ha dato anche una bella possibilità perchè nel terzo turno ci ha fatto passare tutti davanti a lui e potevamo anche sorpassarci tra noi. E' stato interessante... anche se alla fine io giravo un pelo più veloce degli altri due. In questa situazione si è visto che il ragazzo lento che vi ho detto prima aveva serie difficoltà e infatti diciamo questi due turni che ci hanno comunque permesso di migliorare tutti hanno portato ad una organizzazione più specifica per andare sul discorso individuale.
Arriva in un lampo la pausa pranzo. Non ho molta fame, anche perchè il caldo si faceva sentire e anche la tensione. Non sono migliorata la mattina quanto avrei voluto e ci sono dei punti dove fatico ad applicare i suggerimenti dell'istruttore e molto spesso mi trovo io stesso a dirmi "ma che c***o stai facendo?" eppure sembra una forza superiore a me che in qualche modo mi guida verso le mie abitudini.
Vado con gli altri al ristorante dell'autodromo e cerco di mangiare un pò di pasta in bianco, ma soprattutto di bere molta acqua. Arriva in fretta il momento di tornare in pista e Cristiano ci propone una suddivisione del tempo dandoci dei compiti specifici. Il primo turno è corto e quindi decide di dedicarlo al più lento, ma io dovevo stare a ruota di Cristiano in quanto sbaglio nettamente alcune traiettorie, mentre l'altro ragazzo deve fare del lavoro sulla postura. Si conferma che a volte per imparare serve anche andare piano. Il ragazzo seguito ha evidenziato che senza la guida dell'istruttore non riesce a fare una traiettoria giusta, ed è un peccato alla fine si è arreso, anche perchè non è che stavamo girando in 20!!!
Il secondo turno ce lo dividiamo io e l'altro ragazzo, infatti io entro dietro a Cristiano per fare due giri dietro di lui poi si lascia sfilare e passo avanti, poi ripassa lui e si porta dietro l'altro ragazzo e effettua la stessa trafila anche con lui. In questo turno il ragazzo lento alla fine è uscito perchè non riusciva a starci dietro. Si stava evidenziando che proprio non riusciva a mettere in pratica e poi devo dire una tenuta fisica pari veramente a zeroooo! Non so, ma fossi stata in lui avrei insistito per essere cambiata di gruppo...
Il terzo turno del pomeriggio invece sono partita per prima, poi c'è stata un pò di garella tra me e l'altro ragazzo, ma alla fine ero più veloce di lui. Cristiano negli ultimi minuti ci ha volutamente lasciato soli per cercare di recuperare il nostro compagno di avventure.
Al termine di tutto questo io ero e sono comunque contenta di quanto appreso, anche se ho faticato molto a metterlo subito in pratica. Sono legata a degli schemi che mi fanno sentire sicura che sono poco efficaci. Comunque mi sono segnata tutte le cose che devo fare e insisterò anche in futuro.
A fine corso ci sono anche delle prove libere, ma devo dire che pur avendo le energie ho preferito lasciar stare in quanto dovevo anche trovare aiuto per caricare la moto e tornare a casa sola soletta. Sicuramente il supporto del mio ometto è mancato ed essere completamente sola non ha contribuito a farmi stare tranquilla al 100% e forse me ne sono accorta quasi solo dopo.
In ogni caso il corso è ben organizzato e sicuramente molto dipende dall'empatia con l'istruttore. Ritengo comunque che se si chiede di cambiare non ci sono problemi, nel senso che non bisogna avere paura di dire che non ci si trova, che non significa mettere in dubbio le qualità dell'istruttore, ma semplicemente che si parla e affronta la cosa in modo diverso. Io consiglio a tutte di fare il corso e probabilmente all'inizio della stagione 2012 replicherò... se potessi replicherei anche a settembre, ma diciamo che i fondi mancano!
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...la passione per le curve...























