Statuto RacinGirls A.S.D.
"STATUTO DELLE RACINGIRLS Associazione Sportiva Dilettantistica"*

TITOLO I - Denominazione – Sede

Art. 1 - Denominazione e sede

Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt.36 e seguenti del Codice Civile e' costituita, con sede in Pescantina (VR) , via Salvo D'Acquisto n. 98 un'associazione che assume la denominazione RacinGirls Associazione Sportiva Dilettantistica.

Il sodalizio si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell'ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell'ente di promozione sportiva cui l'associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo.

TITOLO II - Scopo- Oggetto

Art. 2 - Scopo

L'associazione e' un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività e' espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.

Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l'esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.

Art. 3 - Oggetto

L'associazione si propone di:

  • promuovere e sviluppare attività sportive dilettantistiche, in particolare nelle discipline legate al motociclismo al femminile;
  • organizzare manifestazioni sportive in via diretta o collaborare con altri soggetti per la loro realizzazione;
  • promuovere attività didattiche per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive connesse al motociclismo al femminile;
  • studiare, promuovere e sviluppare nuove metodologie per migliorare l'organizzazione e la pratica dello sport per le donne che vogliono avvicinarsi al mondo delle due ruote;
  • gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi e strutture sportive di vario genere;
  • organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi, manifestazioni ed iniziative di diverse discipline sportive ed in particolare connesse al motociclismo;
  • indire corsi di avviamento agli sport, attività motoria e di mantenimento, corsi di formazione e di qualificazione per operatori sportivi;
  • organizzare attività ricreative e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci.

TITOLO III – Socie

Art. 4 - Socie

Il numero delle socie e' illimitato.

Possono far parte dell'associazione, in qualità di socie, solo le persone fisiche maggiorenni di sesso femminile, previa iscrizione alla stessa.

La qualifica di socia fondatrice è assegnata nell'atto costitutivo alle persone fisiche maggiorenni che hanno contribuito alla costituzione dell'associazione.

Art. 5 - Ammissione

Chi intende essere ammesso come socia dovrà farne richiesta scritta al Consiglio Direttivo o a mezzo dei sistemi informatici messi a disposizione dell'associazione, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.

All'atto dell'accettazione della richiesta da parte dell'Associazione la richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socia. In ogni caso e' esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

In caso di domanda di ammissione a socia presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell'associato minorenne.

Art. 6 - Diritti

La qualifica di socio da' diritto:

  • a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
  • a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all'approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti;
  • a godere dell'elettorato attivo e passivo per le elezioni degli organi direttivi.

I soci sono tenuti:

  • all'osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  • al pagamento del contributo associativo.

Art. 7 – Quota associativa

I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l'anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

TITOLO IV - Recesso – Esclusione – Radiazione

Art. 8 – Decadenza dei soci

La qualifica di socia si perde per:

  • recesso o dimissione volontaria o causa di morte;
  • esclusione per morosità o per inadempienza agli obblighi sociali;
  • radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo.

Art. 9 – Modalità recesso ed eslusione

Le dimissioni da socia, l'eventuale recesso, dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. In caso di morte si ha la decadenza dal ruolo di socia.

L'esclusione sarà deliberata a maggioranza dal Consiglio Direttivo nei confronti della socia che si renda morosa del versamento del contributo annuale per un periodo superiore a tre mesi decorrenti dall'inizio dell'esercizio sociale;

Art. 10 - Radiazione

La radiazione viene deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo contro la socia che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dall'associazione o che con la sua condotta costituisce ostacolo al buon andamento della stessa. In particolare:

  • che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione;
  • che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;
  • che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all'Associazione.

Le deliberazioni prese in materia di radiazione debbono essere comunicate alle socie e devono essere motivate.

La socia interessata dal provvedimento ha 15 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione del Consiglio Direttivo al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento di esclusione.

L'esclusione diventa operativa con l'annotazione del provvedimento nel libro soci che avviene decorsi 20 giorni dall'invio del provvedimento ovvero a seguito della delibera del Consiglio Direttivo che all'unanimità abbia ratificato il provvedimento di espulsione.

L'associata radiata non può essere più ammessa.

TITOLO V - Risorse economiche - Fondo Comune

Art. 11 – Risorse economiche

L'associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  • quote e contributi degli associati;
  • quote e contributi per la partecipazione e organizzazione di manifestazioni sportive;
  •  eredità, donazioni e legati;
  • contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
  • contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo anche di natura commerciale.

Art. 12 – Fondo comune

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall'Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'associazione né all'atto del suo scioglimento. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In ogni caso l'eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.

Art. 13 – Esercizio Sociale

L'esercizio sociale va dal 1 Aprile al 31 Marzo di ogni anno. Per l'anno di costituzione 2010 l'esercizio sociale decorre dalla costituzione dell'Associazione al 31.03.2011.

Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico e finanziario da presentare all'Assemblea degli associati. Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato dall'Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

TITOLO VI - Organi dell'Associazione

Art. 14 – Organi dell'Associazione

Sono organi dell'Associazione:

a. l'Assemblea degli associati;

b. il Consiglio Direttivo;

c. il Presidente.

Tutte le cariche sono gratuite.

Art. 14 – Assemblea degli associati

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.

La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggersi nel locale della sede sociale e ove si svolgano le attività almeno venti giorni prima della adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della seconda convocazione.

L'avviso della convocazione può essere altresì comunicato ai singoli soci mediante modalità quali la pubblicazione sul giornale associativo, l'invio di lettera semplice, fax, e-mail o telegramma, in ogni caso almeno 8 giorni prima dell'adunanza.

Art. 15 – Assemblea Ordinaria

L'assemblea ordinaria:

a. approva il rendiconto economico e finanziario;

b. procede alla elezione dei consiglieri del Consiglio Direttivo;

c. delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell'Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;

d. approva gli eventuali regolamenti.

Essa ha luogo almeno una volta all'anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale.

L'assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare da almeno un decimo delle associate in regola con il versamento delle quote associative.

In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro 30 giorni dalla data della richiesta.

Art. 16 – Assemblea Straordinaria

L'assemblea e' straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, scioglimento dell'associazione e modalità di liquidazione.

Le delibere delle assemblee sono valide:

a. a maggioranza assoluta per approvazione delle modifiche allo Statuto e ad atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;

b. all'unanimità per lo scioglimento dell'associazione e le modalità di liquidazione, nonché la definizione della destinazione del fondo comune.

L'assemblea straordinaria deve essere convocata almeno 15 giorni prima dell'adunanza con le modalità previste per quella ordinaria.

Art. 17 – Modalità delle assemblee

Nelle assemblee – ordinarie e straordinarie - hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa secondo il principio del voto singolo.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

In prima convocazione l'assemblea - ordinaria e straordinaria - è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno degli associati aventi diritto.

In seconda convocazione, a distanza di un'ora dalla prima convocazione, l'assemblea - ordinaria e straordinaria - e' regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.

Le delibere delle assemblee ordinarie sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno.

Art. 18 - Ruoli

L'assemblea e' presieduta dal Presidente dell'Associazione ed in sua assenza dal vice Presidente o dalla persona designata dall'assemblea stessa. La nomina del segretario e' fatta dal Presidente dell'assemblea.

Art. 19 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo e' formato da un minimo di tre (3) ad un massimo di nove (9) membri scelti fra le associate maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa.

I componenti del Consiglio restano in carica cinque (5) anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio elegge nel suo seno i Consiglieri, scelti tra i membri dell'associazione in regola con il versamento della quota associativa e che non ricoprano incarichi analoghi in associazioni o società sportive avente la medesima finalità sportiva pena la radiazione o sospensione dall'incarico.

Il Consiglio Direttivo e' convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/3 dei membri.

La convocazione e' fatta a mezzo lettera da spedire anche attraverso la posta elettronica o consegnare non meno di otto giorni prima della adunanza.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti, ovvero, in mancanza di una convocazione ufficiale, anche qualora siano presenti tutti i suoi membri.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

Il Consiglio Direttivo e' investito dei più ampi poteri per la gestione dell'Associazione. Spetta, pertanto, fra l'altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

a. curare l'esecuzione delle deliberazioni assembleari;

b. redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario;

c. predisporre i regolamenti interni;

d. stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all'attività sociale;

e. deliberare circa l'ammissione e l'esclusione degli associati;

f. nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell'Associazione;

g. compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell'Associazione;

h. affidare, con apposita delibera, deleghe speciali a suoi membri.

Art. 20 – Decadenza dei Consiglieri

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall'incarico, il Consiglio direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio; nell'impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può nominare altri Soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l'eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

Art. 21 - Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma dell'Associazione. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria e straordinaria amministrazione.

In caso di assenza o di impedimento le mansioni di ordinaria amministrazione vengono esercitate dal Vice Presidente, mentre per le mansioni di amministrazione straordinaria verrà delegato all'unanimità di voto una socia dal Consiglio Direttivo.

Art. 22 - Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

Deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all'attività dell'Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione.

TITOLO VII – Scioglimento

Art. 23 - Scioglimento

Lo scioglimento dell'Associazione può essere deliberato all'unanimità dall'assemblea con il voto favorevole delle associate aventi diritto di voto, in regola con il versamento della quota associativa.

In caso di scioglimento dell'Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto fra i non soci.

Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti a Enti o Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell'attività sportiva, e comunque per finalità di utilità sociale, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n. 662.

Art. 25 – Norma finale

Per quanto non e' espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

* trattasi di copia conforme all'originale per contenuto (salvo errori ed omissioni). Per visionare l'originale farne richiesta allo staff a mezzo del form di contatto.

 
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